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Vantaggi

I vantaggi del temporary management 

    • Costi
      Il Temporary Manager viene pagato a giornata effettiva effettuata e il contratto a progetto standard prevede un solo mese di preavviso per la rescissione. Ecco perché i costi di un Temporary Manager non si ripercuotono sull’equità interna, sono chiari e prestabiliti, senza gli aggravi tipici del contratto a tempo indeterminato.
    • Rapidità
      La rapidità di una svolta è spesso prioritaria rispetto all’entità del cambiamento stesso. In altre parole la mancata soluzione di un problema o il mancato avvio di un progetto comportano costi non evidenti, oltre al mancato nuovo fatturato, sempre superiori a quelli del Temporary Manager.
    • Flessibilità
      Il Temporary Manager consente al cliente di definire su misura la durata del contratto a progetto e/o il numero delle giornate; apporta innovazione, competenze di alto livello e permette di sviluppare progetti nel cassetto o nuovi piani di business, per i quali le risorse interne sono considerate inadeguate.
    • Efficacia
      Il Temporary Manager non è “viziato” dal modus operandi quotidiano, dai paradigmi del mercato e quindi prospetta soluzioni altrimenti estranee all’azienda; è un soggetto abituato ad agire e può inserirsi nel tessuto aziendale in meno di due settimane perché conosce le dinamiche aziendali, sa comunicare con le risorse interne e interagire con queste in tempi brevi.
    • Operatività
      Il Temporary Manager è intellettualmente indipendente, punta al risultato ed è ben accetto dalla struttura perché il suo intervento è rivolto alla crescita e limitato ad un arco di tempo prestabilito.
    • Ottimizzazione
      Anche se l’attività di un’azienda non è negativa, ci sono sempre grandi spazi di miglioramento, che si possono tradurre in un sensibile aumento del margine, ricercando di volta in volta soluzioni adeguate alla realtà aziendale di partenza. 

Cos’è oggi il temporary management 

German Flag  In Germania negli ultimi anni il mercato è esploso: numerose società di ricerca e selezione hanno arricchito la loro offerta con i servizi di interim management e sono apparse nuove società indipendenti, secondo Executive Grapevine le società di interim management sono oggi circa 300, con un mercato stimato in circa 1 miliardo di euro.

English Flag  In Gran Bretagna la dimensione del mercato viene oggi stimata in circa 500 milioni di sterline, gestiti da 19 società specializzate nelle aree dell’Interim Management. Gli Interim Manager attivi sul mercato sono circa 5.200.

Italian Flag L’Interim Management si sviluppa in Italia a partire dagli inizi degli anni ‘90, cambiando curiosamente il nome latino internazionalmente usato Interim Manager, che lo definiva perfettamente, in temporary management, l’accelerazione è arrivata con la crisi e la possibilità delle aziende di affittare risorse di alto livello a tempo, senza gravare sui costi fissi nel lungo periodo. Rispetto al consulente classico, il Temporary Manager si differenzia perché nel periodo in cui opera è parte dell’azienda, non si limita a consigliare, ma vive la realtà quotidiana, a contatto con i mercati e i clienti, dai quali riceve input che riporta in azienda. Il Temporary Manager deve essere sovradimensionato rispetto all’incarico, quindi dovrebbe già essere stato Direttore Generale o Amministratore Delegato o Direttore di Funzione dotato di grande esperienza, perché solo così può avere quella visione d’insieme dell’organizzazione che gli consente di intervenire in maniera consapevole e mirata. Il Temporary Manager è un problem solver, possiede una spiccata professionalità, attitudine alla comunicazione, è determinato nel raggiungere gli obiettivi fissati, è un leader naturale, ragiona da project manager, trae motivazione dalle sfide professionali, non ama la routine.

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